RELAX, della lunghezza di 6 km, (dislivello m. 50,00) destinato a tutte le categorie
di camminatori, anche quelli occasionali, attraverserà le vie cittadine dando modo di apprezzare
scorci suggestivi ed artisticamente importanti del centro abduano.

Il percorso proposto dal Nordic Walking Valtellina tra le fontane di Tirano non è solo un semplice itinerario, ma è anche un viaggio nella storia della nostra bellissima città. Questi elementi architettonici, posti principalmente nella Tirano vecchia e nel nucleo più antico della frazione di Madonna, poco distanti dal famoso santuario, visti con uno sguardo diverso dal solito occhio distratto di tutti i giorni, paiono nuovi e sicuramente più affascinanti, un bene legato, tra l’altro, ad un elemento di vitale importanza qual è l’acqua.

Osservando le fontane con attenzione, si capirà meglio quale fosse la loro importanza come lavatoi, luogo di approvvigionamento dell’acqua, abbeveratoi di animali, spesso secondo turni precisi e, non ultimo, luogo di incontro, di socializzazione e di raccolta di informazioni, oggi ruolo sostituito dall’uso smodato dei social. In particolare,la pietra levigata dei lavatoi, riconoscibili per la forma allungata e rettangolare,spesso riparati da una tettoia, ci riporta alla dura vita delle donne di un tempo non troppo lontano che, sommerse da panni da lavare,con forza insaponavano e sciacquavano gli indumenti, sostituite da altre che subito seguivano.

I turni erano dettati dal buon senso che garantiva verso il fondo della vasca l’insaponatura e lo sfregamento con la spazzola e all’inizio della vasca il solo risciacquo, per far sì che l’acqua scorresse di seguito, senza inquinare. Oltre ai panni, presso la fontana si pulivano la verdura,i paioli di rame e gli utensili casalinghi.

Da notare come gli antichi attribuivano espressioni plastiche all’acqua,raffigurandola spesso come uscente da bestie selvagge, per esprimere la forza naturale violenta e provvida. Tali rappresentazioni sono ben visibili sulle canne di alcune fontane che incontrerete nel percorso,le quali gettano acqua dalla bocca di leoni, draghi e altre strane creature… .

Ora potete partire per questo viaggio, entrerete in questa dimensione temporale e ….BUONA CAMMINATA!

FONTANA DI PIAZZA CAVOUR Questa fontana è caratterizzata dalla statua dedicata alla “Storia”, chiamata dai Tiranesi la “Maria Luisa, si trova in Piazza Cavour, circondata da dieci pilastrini di granito collegati da una spessa catena di ferro, per impedire l’accesso degli animali. Si tratta di una vasca poggiata su un basamento, dal suo centro parte un piedistallo a base quadrata, sempre di granito, che ha su ogni lato un mascherone di bronzo dalla cui bocca esce l’acqua. Sul piedistallo vi è una statua di marmo bianco di Carrara, scolpita da Giuseppe Croff di Milano. La figura femminile seduta rappresenta “La Storia nell’atto di scrivere”,con il piede sinistro poggiato su una sfera,(il mondo), nella mano destra uno stilo e nella mano sinistra un libro aperto con la data “25 agosto 1838”,giorno che segna il passaggio per Tirano dell’imperatore Ferdinando l d’Austria, che,proveniente dallo Stelvio,si recava a Milano per essere incoronato re del Lombardo Veneto. In questo modo i Tiranesi volevano ringraziare gli Austriaci che, dopo le rovinose piene dell’Adda degli anni 1834/35, avevano fatto erigere gli argini del fiume. La donna in abbigliamento classico ed imperiale, venne dal popolo vista come la raffigurazione della sorella dell’imperatore, Maria Luisa d’Austria, che andò in moglie a Napoleone Bonaparte. Da allora il popolo la chiamò “La Maria Luisa”.

FONTANA DI VIA SALIS All’angolo dell’incrocio con Via Salis vi è una fontana discreta ma elegante, posta su un basamento quadrato. Di epoca fascista, la colonna riproduce il fascio littorio,con alla sommità una pigna in pietra verde simile alla pietra Simona e alla pietra ollare. Le bocche da cui fuoriesce l’acqua sono quelle di quattro draghi, ma solo due bocche sono funzionanti.

FONTANA DI VIA PORTA BORMINA Questa fontana è posta accanto a una piccola santella, a testimonianza del fatto che la religione fosse onnipresente nella vita dei nostri antenati. La fontana,posta a un bivio,non ha particolare rilevanza estetica o decorativa.

FONTANA DI VIA SAN CARLO La caratteristica fontana di Via san Carlo risale al tempo della dominazione austriaca (solo successivamente fu sistemata dove ora si trova) e, come quella di Casacce di Ponte,è costituita da un grande crogiuolo per la fusione del piombo.
Dei forni fusori del piombo installati presso la chiesa di San Carlo sono rimasti solamente due grandi crogiuoli, simili a capaci tazze, forse di ghisa,massicce ma eleganti, alte circa 60cm e con un diametro di 1.55m, munite di un orlo piatto,a forma di corona circolare della larghezza di 24cm circa. La fontana di via San Carlo è posta ad un incrocio, di fronte a una vecchia osteria su cui campeggia un bello stemma, degno di nota.

FONTANA DI VIA SAN GIACOMO Questa fontana, con doppio lavatoio, è quella più vicina al fiume Adda e sicuramente era molto frequentata, viste le dimensioni delle vasche. In seguito a una recente manifestazione, il fondo di queste ultime è stato pavimentato con piastrelle colorate.

FONTANA DI PIAZZETTA ARCARI Elegante fontana dalla forma pentagonale e dalla esile colonna in metallo, è posta su un lato della piazzetta Arcari, in un nucleo piuttosto antico della città che rimaneva però fuori dalle mura fatte costruire dal Duca di Milano, Ludovico Sforza, detto il “Moro”. Da notare perciò nelle vicinanze un gruppo di case che, in caso di pericolo, potevano essere difese con la chiusura di pesanti portoni di legno e di cui rimangono i portali ancora ben visibili, da cui si accede nella corte interna,passando sotto un rampicante e uscendo sul lato dove era posta la fontana precedente,quella che si affacciava direttamente sul fiume.

FONTANA DI VIA VISOLI La fontana, di probabile fattura sette/ottocentesca,è forse stata realizzata su una precedente che si sarebbe trovata nello stesso luogo. La contrada di Visoli risulterebbe essere una delle più antiche della città. E’ possibile che nella zona esistesse un insediamento preistorico, data la sua posizione elevata rispetto al fondovalle che,sino all’epoca in cui i frati conversi di Santa Perpetua non bonificarono la zona del tiranese,era acquitrino e brughiera,soggetta com’era alle esondazioni dell’Adda e del Poschiavino. La teoria dell’insediamento preistorico potrebbe trovare sostegno grazie alla presenza di incisioni rupestri del vicino ‘Crap del Duch’. Una notizia non confermata segnalerebbe nella zona della fontana (a seguito di lavori di scavo di qualche tempo fa) di resti di palafitte.

FONTANA DI VIA SAN ROCCO Questa fontana presenta il lavatoio esposto a nord,coperto da una tettoia per non bagnarsi nei lunghi momenti trascorsi a lavare i panni, a volte tra una confidenza e l’altra e, perché no, a scambiarsi gli ultimi pettegolezzi sulla vita del rione….

FONTANA DI VIA RASICA (1) Questa fontana è posta al centro dell’omonima piazzetta,lungo la via Rasica, a testimonianza del fatto che nelle vicinanze esistessero mulini e segherie azionati con la forza delle acque del Poschiavino. La zona in cui si trova è antica ed era posta sulla via che conduceva in Svizzera. Spesso la fontana è abbellita da fiori che i contradaioli si premurano di annaffiare…

FONTANA DI VIA RASICA (2) Questa fontana con lavatoio è stata recentemente abbellita con un’installazione floreale, presenta una copertura in lamiera che andrebbe sostituita…

FONTANA DI VIA RASICA (3) Osservando bene questa fontana, sul lato anteriore si notano ancora i segni dove prima si innestava il lavatoio, che è stato tolto per fare spazio e, al cui posto, sono stati posti due paracarri. Degna di nota la colonna centrale di granito,sormontata da un elemento decorativo.

FONTANA DI PORTA MILANESE Inserita all’interno della Porta Milanese questa fontana con lavatoio ne occupa tutto un lato, abbellita da una grande nicchia ad arco. La Porta Milanese era quella ricavata a sud nelle mura che cingevano Tirano già a partire dalla fine del Quattrocento e indirizzava la strada ai viandanti che volevano dirigersi verso Milano. All’interno si può osservare la piccola scaletta che dava accesso al posto di guardia e, sollevando lo sguardo, si può scorgere la botola da cui potevano essere scagliati sui nemici pece,olio bollente e sassi..,

FONTANA DI PIAZZA PARRAVICINI Questa elegante fontana è posta in una piazza degna di nota per la sua bellezza e importanza.
Situata al centro di una esedra,ovvero un incavo semicircolare, sovrastato da una semi-cupola, posto nel muro di cinta tra due simmetrici passaggi con apertura arcuata. Nonostante l’aspetto monumentale, ogni sua singola parte è semplice e proporzionata:la sobria eleganza della vasca ottagonale, i pannelli in pietra verde lavorati,riempita infine dal getto d’acqua che esce dalla canna infilata nel pilastrino concluso da una piramide.

FONTANA DI PIAZZETTA LANTIERI In questa piazza è collocata una caratteristica fontana dalla vasca esagonale in pietra verde. La denominazione dialettale BUI VECC è di derivazione latina, da ‘BULLEUM’, che significa ABBEVERATOIO. Il suo sito originario era nei pressi della TORRE TORELLI, in un crocevia di strade contadine. Chi giungeva dal Dosso scendendo per l’attuale strada di via Trivigno, chi risaliva da Porta Milanese o scendeva dalla chiesa di San Martino si trovava innanzi il BUI VECC. Rimase al suo posto fino ai primi anni ’50. Si narra che nel 1725 tale fontana rimase in secca e venne ripristinata solo grazie ad un Decreto del Podestà Grigione ed al cospicuo contributo in denaro di tutti gli abitanti della zona,che da allora in essa si sono sempre identificati.

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